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Nonostante il freddo la Primavera è già qui! Non vi sembra possibile? Leggete qui 20-03-2018

Guardando il cielo di questi giorni in Italia non si direbbe, ma a dispetto di neve, pioggia, freddo e vento…è arrivata la Primavera!

Non vi sembra possibile? Leggete qui

L’Equinozio di Primavera, cioè l’inizio della primavera astronomica, nel 2018 cade il 20 Marzo e non il 21 come tutti pensano. E sarà così fino per molti anni ancora, fino al 2102! Il perché è tutto da ricercare nel moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole che in questo specifico momento dell’anno si trova all'incrocio tra l'equatore celeste e l'eclittica (ovvero il percorso dell'orbita terrestre attorno alla sua stella) e i suoi raggi colpiscono il nostro pianeta perpendicolarmente al suo asse di rotazione.

L’Equinozio di primavera è, così come quello di autunno, un momento unico in cui giorno e notte sono perfettamente equilibrati. Mentre l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno, quello di primavera è il suo esatto opposto: I due equinozi, uniti ai solstizi, scandiscono i ritmi della Natura, dividendo l’anno solare in quattro parti uguali.

La Primavera è senza dubbio la stagione della rinascita, della luce, della fertilità, del risveglio della natura.  Un momento che si celebra nel mondo.

 

La festa di Primavera più antica al mondo risale a circa 4700 anni fa. Sham el Nessim, letteralmente «fiutare il vento», che in Egitto segna l’inizio della primavera, cade il primo lunedì dopo la Pasqua copta. Al tempo dei Faraoni era una ricorrenza legata all’agricoltura: si offrivano alle divinità pesce salato, lattuga e cipolle. Ancora oggi la festa è celebrata nelle strade e nei prati delle città Egizie che si riempiono di gente, coperte e colori e dove si fanno picnic all’aria aperta.

Nel Cristianesimo le celebrazioni della Primavera si ritrovano nei riti Pasquali con l’uovo che rappresenta in tutte le culture la rigenerazione della vita e dell’universo.

I Celti festeggiavano la Primavera con una festa dedicata al dio della luce. I riti di questa festa si svolgevano alla luce di grandi falò, il fuoco era quello dell’ispirazione, la forza che spinge al movimento, che chiama all’aperto e risveglia i sensi.

Un’altra antica festa onorata ancora ai giorni nostri è il festival di Naw Ruz che significa «Nuovo Giorno». Festa di speranza e di rinnovamento Naw Ruz è osservata oggi non solo in Persia ma anche nei paesi vicini: la sua celebrazione dura ben 13 giorni. La popolazione dà il ben venuto al nuovo anno purificando le case e saltando sui falò allestiti per le strade.


20-03-2018 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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