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Tiziano Ferro - Il Mestiere della Vita 01-12-2016

Abito nero e aspetto sorridente, Tiziano Ferro si presenta ai giornalisti con la voglia di raccontare. E inizia subito senza troppi preamboli: “Il mestiere della vita è un disco fatto con la voglia dei primissimi tempi. Scritto a Los Angeles dove ho comprato a casa. In America non si dice, si fa. Si suona e si scrive molto liberamente. Odiavo Los Angeles, città senza un centro e difficile da capire. Ora la amo. C’è tanta bella gente e tanta voglia di fare musica".

"La scorsa settimana ho visto un concerto di Alessia Cara e sono rimasto scioccato dalla sua bravura a soli 20 anni. Terminato il concerto, durante il meet and greet con stampa e fans mi ha chiesto un selfie, mi ha fatto sorridere che mi dicesse che sono un suo idolo. La mamma è calabrese e in casa mi ascoltavano sempre”.

Il nuovo disco di Ferro si apre con una sorta di manifesto programmatico: Epic (scritta con Baby K): “E’ una canzone di 3 anni fa e spiega subito come stanno le cose: Ora voglio un’altra vita, ora voglio stare meglio… Fine primo capitolo”. Sarebbe perfetta, gli fanno notare, per aprire il concerto negli stadi (raddoppiata la data di Roma è l’annuncio di oggi) ma non lo sarà, dice sorridendo. A proposito del tour negli stadi (di cui Radio Italia è Radio Ufficiale) non svela molto, se non che vuole divertirsi senza farsi male (riferimento all’incidente dell’ultimo tour n.d.r.) e cantare tutto il suo repertorio più il disco nuovo. Non capisce quegli artisti che disdegnano le canzoni di grande successo, per lui non è così.

Parlando di sé racconta di aver passato un periodo molto buio in cui non si riconosceva più e di aver fatto un percorso spirituale che lo riavvicinasse alla concezione di perdono (termine che ricorre spesso nelle sue canzoni e anche in questo disco) e compassione.

Tra i featuring Carmen Consoli e Tormento. Di quest’ultimo che troviamo nel brano My Steelo racconta: “Trovo quel pezzo commovente, lui è un grande. Ho passato un periodo terribile a 18 anni durante quel tour coi SottoTono, dormivo in camere quadruple con chiunque. Avrei voluto mollare spesso, ma ho resistito ed è stata un’esperienza importante”. Di Carmen Consoli (“Il conforto”) dice: “E’ la mia cantante preferita, la vera erede di Mina secondo me per come interpreta le canzoni.  Nel 2010 abbiamo collaborato nella scrittura di “Guarda l’alba ”e lei ha detto che avrebbe voluto duettare con me, così quando ho scritto Il conforto gliel’ho proposta subito e lei ha accettato felice. Siamo simili, schivi, lei anche più di me e questo duetto è speciale, naturale, senza alcun fronzolo”.
A proposito della copertina del disco piena di immagini: “E’ la mia copertina preferita di sempre.  Rappresenta sogno, realtà, spostamento geografico. Los Angeles che ho odiato e ora amato”.
A proposito di amore sorride: “Non so se avete capito che questo disco gira parecchio intorno ad un amore finito, ma mi ha fatto ridere l’errata interpretazione del primo singolo Potremmo ritornare. Pensate che è dedicata a una donna che non c’è più. Non è una canzone d’amore in senso stretto e soprattutto non è dedicata ad un uomo, nessuno se lo meriterebbe. Parla della complessità delle scelte, dell’affidarsi anche a Dio, in qualche modo è una canzone erede di Alla mia età”.
Il mestiere della vita è un disco dove sono nati prima i testi, dove le canzoni sono spietatamente oneste, senza la paura di mettere a nudo il proprio percorso. Una nuova felicità, anche aggressiva, alberga nel cuore di Tiziano che ama molto anche “Solo” è solo una parola che è messa subito all’inizio della tracklist proprio per farsi notare. Il finale è swing e allo specchio con Quasi Quasi: “Ho bisogno di condividere, in fondo sono sempre allo specchio. Sono riuscito però a stare accanto alle persone che amo veramente, a recuperare il rapporto con i miei amici veri”.
L’ultima battuta è sulla paura: “Avevo paura di rallentare e perdermi qualcosa ed invece non bisogna mai fare scelte per paura, sono inutili e nocive”. Provocato sull’Italia dice: “Viaggio molto ma vivo qui. Non credo la nostra situazione sia peggiore rispetto al resto del mondo”.
Domani alle 16.00 proseguiremo in diretta…

Paola Gallo
Leggi la recensione del disco su www.ondefunky.com


Autore: Redazione 01-12-2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA