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Tiziano Ferro: “Il lockdown? Ho creato musica, diari, libri, disegni...” Ci racconta i suoi 40 anni in un mondo cambiato tra “quarantena e rivolte” 08-06-2020

Tiziano Ferro presenta a Radio Italia solomusicaitaliana il suo ultimo singolo Balla per me, parla di Lorenzo Jovanotti con il quale ha collaborato per la prima volta, ricorda il Festival di Sanremo e racconta la sua quarantena a Los Angeles. L'artista, intervistato da Marco Maccarini, parla anche di Massimo Ranieri, dell'iniziativa I Love My Radio e dei suoi cagnologni Ellie e Beau.

Come stai? Ti vedo in forma... A parte i tagli di capelli fatti da me... Sto diventando un master della macchinetta elettrica, ho comprato anche le forbici seghettate che sfoltiscono, ma faccio dei buchi allucinanti”.

Sei dall'altra parte dell'Oceano, ti manca l'Italia? Mi manca, è successa una cosa surreale. Ho compiuto 40 anni ed ero nella mia città, Latina. Il giorno dopo ho preso un volo, sono tornato qui e il mondo è cambiato. Ti dicono 'A 40 anni succede qualcosa'. No, è proprio successo tutto, non sono potuto tornare, siamo bloccati, non è facile fare nulla. Oltre alla quarantena qui c'è anche il problema delle rivolte. Abbiamo coprifuoco e quarantena. Si mantiene lo spirito alto grazie alla musica, mi sento un privilegiato, ma la tensione è alta”.

Per stare un po' sul leggero, i tuoi cani come stanno? “Abbiamo perso recentemente le nostre cagnoline e abbiamo deciso di dare subito una possibilità a due amici. Abbiamo adottato due cagnoloni di 7 e 8 anni. Consiglio di adottare cani adulti perché sono cani tranquilli che, con il senso di gratitudine e l'amore di chi ha sofferto tanto, rendono anche più facile la vita a chi li adotta. Ellie e Beau sono due bastardini con tendenza al Dobermann di una dolcezza disarmante”.

Parlando di musica, il lockdown forzato ti ha dato ispirazione per scrivere qualcosa?Io ho una grande fortuna, la declino in tanti modi, ed è la creatività, che secondo me salva la vita. Io dico sempre ai genitori che hanno bambini che vogliono imparare a suonare uno strumento o a dipingere, fateglielo fare, magari non diventeranno Picasso, Sagreras o Battisti, ma l'arte ti dà una finestra da cui figurativamente poterti gettare per evitare di gettarti da una finestra vera. Maryl Streep nel suo discorso agli Oscar ha detto 'Prendete il vostro dolore e fatene arte', io la penso così. La creatività arriva dai posti più surreali del mondo, geograficamente ma anche mentalmente. Questa situazione così surreale mi ha unito ai miei amici e all'arte, non parlo solo della scrittura di musica, io scrivo molto anche diari, idee per libri, disegni...”.

Hai lanciato Balla per me con Jovanotti, un duetto incredibile con cui realizzi un sogno...Incredibile e sogno sono le parole giuste. Se c'è un evento che inquadra bene queste parole è questa canzone. Lorenzo è il mio primo idolo, ho sfinito mia madre da ragazzino perché mi comprasse il suo primo disco e tutto quello che portasse il suo brand, dall'astuccio al diario di scuola. È una cosa romantica e che mi intenerisce quando vedo le nuove generazioni di autori e di cantanti che mi dicono 'Ti ascolto da quando ho 9 anni'. Appena sollevo il macigno che ho sulla testa all'idea che sono passati 20 anni, devo dire che mi fa molto piacere”.

Sembrate molto ben incastrati nonostante sia la prima volta. Quello che ci diciamo sempre con Lorenzo è che sembra che cantiamo insieme da 20 anni. Non è un featuring ma un duetto, cantiamo insieme tanto. Lorenzo ha una caratteristica comune ai grandi, che è la facilità, l'apertura. Non ha problemi e paranoie, i più grandi si buttano, non hanno quel filtro legato all'arroganza e questa cosa Lorenzo ce l'ha al massimo”.

Non è detto però che due anime così belle e aperte come siete tu e Lorenzo potessero andare d'acordo... Ho sempre avuto l'impressione che sarebbe succeso. Di persona lo conosco da anni, ma non ho mai avuto il coraggio di chiedergli una collaborazione per quel timore sacro da fan. C'è però sempre stata una chimica bellissima, lui è sempre stato molto carino con me, mi è venuto a vedere in concerto, mi ha scritto, supportato, è stato dolce e carino. La canzone sembra quasi scritta insieme”.

Come è andata con il grande Timbaland, gigante della produzione mondiale? Se questo è il disco del sogno e dell'incredibile, per me e per noi che abbiamo sviluppato un interesse verso musica negli anni 90 e 2000, Timbaland è uno di quelli che ci ha creato emozioni. Lui è molto musica e poche parole. Lui ascolta la canzone e va subito sul beat, è vecchia scuola. Quando stai con lui, su 5 ore di musica in studio, è tutto musica e 3 secondi di chiacchiera, non è mai un filosofeggiare sulla canzone, quest'ultima è una cosa molta italiana”.

Parliamo anche di Massimo Ranieri. Ti abbiamo visto a Sanremo emozionato e adesso cosa succcederà per I Love My Radio: canterete insieme Perdere l'amore.Sanremo è allucinante, puoi aver suonato all'Olimpico e San siro, poi vai su quel palco microscopico, che per l'importanza storica è un po' come i Grammy, e tutto cambia, non sai più fare questo mestiere e torni quel bambino che guardava Ranieri nel 1988 che vinse con Perdere l'amore. A un tratto esce lui sul palco che la canta con te... Lui era emozionato, generoso, aperto, dolce, di una tenerezza disarmante. È stata un'esperienza che mi ha spaccato il cuore in mille pezzi. Quando voi di Radio Italia insieme ad altre radio avete deciso di creare l'iniziativa I Love My Radio per celebrare 45 anni di radio e per provare a fare una cosa diversa in stile americano e avete chiesto ad alcuni artisti di fare delle cover, ho visto l'elenco di canzoni in gara e ho detto 'Devo rompere ancora le scatole a Massimo'”.

Parteciperesti mai in gara a Sanremo?Mi piacerebbe ma, devo essere sincero, sono contrario per un trauma adolescenziale alle gare, anche se mi piace guardarle. Non ho la lucidità. Io ho provato un miliardo e mezzo di volte Almeno tu nell'universo, poi ho visto il soffitto dell'Ariston, ho sentito Mia Martini nella stanza e non sono riuscito a cantare. Figurati se dovessi affidare l'ascolto di una canzone alla mia esibizione per la prima volta all'Ariston, pensando a una gara, sarebbe un disastro. Però nella vita tante cose accadono senza che si possano prevedere”.

Hai fatto tante dirette e collegamenti in questo periodo o hai preferito stare per i cavoli tuoi?50 e 50. Ho registrato delle canzoni, ho fatto una diretta bellissima con Laura Pausini, ma senza esagerare. Io penso che sia giusto intrattenere le persone senza sfinirle”.

C'era l'idea di un tour... Sono molto triste perché oggi sarebbe stata la terza sera a San Siro, ma lo so che i problemi non sono questi. Le date sono spostate nel 2021, fino a quando tutti gli stadi non ci daranno la conferma scritta non possiamo annunciare le date già confermate, ma in linea di massima, a parte una o due città purtroppo, dovremmo riuscire a portarle tutte in vita. L'anno prossimo poi saranno i miei 20 anni di carriera”.


Autore:
Chiara Cipolla
08-06-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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