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Negrita: Pau apre la “Pauhaus” e le sue opere d'arte vanno sold out Dipinti a ruba: “Altre 3/4 tirature limitate sono quasi in esaurimento” 02-12-2020

Non solo canzoni per Pau Bruni nel 2020: la voce dei Negrita apre la Pauhaus, la casa della sua arte, uno shop ufficiale con le sue opere. “Questa cosa mi sta emozionando come il primo sold out dei Negrita in un club!”, svela il cantante.

Approfitto per ringraziare tutti quelli che mi stanno dando fiducia in questa nuova avventura. Per me è importante!”, dichiara Pau, “Altre 3/4 tirature limitate stanno per andare in esaurimento e quindi mio malgrado mi devo trasformare anche in un commerciante d’arte o bottegaio, vedete voi. Se volete farvi o fare un regalo natalizio (regalare arte è una cosa meravigliosa) non dormiteci troppo perché tra stampare, spedire e recapitare passano inevitabilmente dei giorni...”.

Sulla homepage dello shop pauhaus.it si legge: “Mi chiamo Paolo Bruni ma tutti mi conoscono come Pau. Sono la voce e uno dei fondatori dei Negrita, band storica del panorama musicale italiano con all’attivo dieci album di inediti e più di mille live, in Italia e nel mondo. Ho un diploma artistico e studi di architettura alle spalle. Non mi sono laureato perché la musica è intervenuta prima a salvarmi l’anima”.

La voce dei Negrita quindi spiega:Ho sempre nutrito interesse per il disegno, l’illustrazione, l’architettura e la pittura, ma è solo in questo sciagurato 2020, senza poter suonare, che ho ricominciato a dare continuità a queste passioni dopo anni di abbandono. Evidentemente la mia creatività aveva bisogno di fuoriuscire da qualche parte, ed infatti è esplosa in uno spazio mio, privato, personale. Uno spazio che riesco a controllare e direzionare da solo, senza agenti esterni e senza particolari collaborazioni, come invece sono abituato a fare nella mia attività quotidiana di musicista. Un lockdown come laboratorio quindi. Incoraggiato da più parti ho deciso di aprire questo sito”.

Perché Pauhaus?L’ho chiamato così per giocare con le parole: perché oltre ad essere la mia casa, ricorda sia la scuola d’arte e design Bauhaus di Gropius, sia la band inglese post-punk Bauhaus, unendo così idealmente gli universi che mi appartengono. Come definire quello che faccio con un termine preciso? È possibile solo inventandosene uno, io la chiamo BipolArt. BipolArt è di nuovo un gioco di parole che descrive al meglio la mia produzione, che non solo si snoda su due poli appunto, musica ed arte visiva, ma che all’interno degli stessi continua le proprie libere evoluzioni”.

Come nella musica i Negrita si cimentano trasversalmente su più generi musicali, così i lavori di Pau sono il frutto della sperimentazione e della continua prova a cui si sottopone, testando nuove tecniche e realizzando opere che spesso hanno in comune solo la mano che le ha create: “Sono un curioso agonistico e mi interessano molti mezzi espressivi, dall’inchiostro all’acrilico, dal linocut al graffito, dall’olio al digitale, dall’acquerello al…, a volte mischiando più di un procedimento in un’unica opera. Non disdegno neanche la grafica, la stampa e la tipografia. La scultura mi stuzzica, e sono certo che prima o poi arriverà. Potrei sembrare esagerato? Forse sì, ma sono queste passioni a farmi alzare la mattina… e io le assecondo”.


Autore:
Francesco Carrubba
02-12-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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