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Sangiorgi, top ten e ristampa: nel libro 12 grazie, dai Negramaro a Stella La dedica alla compagna: “A Ilaria, che mi ha dato nuova vita e parole” 23-05-2021

Il libro “Il tempo di un lento” di Giuliano Sangiorgi è in top 10 e in ristampa: ecco gli 11 “grazie”, dai Negramaro alla figlia Stella e la compagna Ilaria Macchia. Sono giorni di grandi novità per il cantante, che continua ad aggiornare i fan su tutto ciò che riguarda la sua nuova fatica letteraria.

Il romanzo, uscito l’11 maggio, è già alla prima ristampa ed è entrato direttamente al settimo posto nella classifica della narrativa italiana. Per festeggiare, Giuliano Sangiorgi ha svelato sui social i “ringraziamenti ufficiali” che ha inserito tra le pagine del volume.

I primi 2 “grazie” sono proprio per la figlia e la compagna: “A Stella, al suo sorriso, al suo amarmi comunque vada e per sempre. A Ilaria, che mi ha dato nuova vita e parole”.

Gli altri 10 ringraziamenti del libro “Il tempo di un lento” proseguono così:
“Ai miei fratelli, Salvatore e Luigi, senza i quali sarebbe il nulla intorno e dentro.
A mia madre, che sorride e mi porta indietro mio padre.
A mio padre, che non resta mai indietro ed è in ogni cosa che mi circonda. Ai miei compagni di viaggio, i Negramaro, che mi hanno regalato un sogno. Al mio sogno, che continua a brillare come Stella. Non smetta mai, per nessun motivo al mondo.
A voi tutti, che siete ancora un sogno.
Grazie a Paolo Repetti e tutta Einaudi, per aver creduto sempre nelle mie parole, nude e senza musica.
Grazie a Rosella Postorino per essermi stata così vicino in questa nuova avventura letteraria, mettendosi a completa disposizione, tra editing e sogni.
Grazie a Raffaella Baiocchi, per essere stata così premurosa e attenta, nemmeno fosse stato il suo romanzo... adorabile!
Grazie a Emiliano Ponzi, che vede con i suoi occhi quello che scrivo e poi lo condivide con il mondo attraverso la sua matita.
Grazie a Paolo Frassanito, per gli Usa «Paul Frast», mio cugino, «quello americano», consulente newyorkese perfetto in questo strano viaggio d’oltreoceano, e amico fraterno da sempre e per sempre.
Grazie a Severino Cesari, per esserci sempre.

Il cantante dei Negramaro ha precisato: “In questo romanzo, solo un evento è realmente accaduto: la strage del Rapido 904. Le vicende, i personaggi raccontati, tutti di pura finzione, attraversano la storia in quel maledetto 23 dicembre 1984”.


Autore:
Francesco Carrubba
23-05-2021 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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