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Giorgio Gaber, Far finta di esser sani: ogni venerdì un brano con l'ospite Ecco il primo video del progetto, con Elio dei Pinguini Tattici Nucleari 10-01-2021

Far finta di esser sani” è il nuovo progetto della Fondazione Giorgio Gaber e parte con Elio Biffi dei Pinguini Tattici Nucleari: ecco il primo video sulle note di “Quando sarò capace di amare”. Ogni venerdì un ospite sceglie e commenta un brano del Signor G: il format nasce da un’idea di Lorenzo Luporini, nipote di Gaber e già fautore di centinaia di lezioni nelle scuole di tutta Italia.

Nell’anno dell’emergenza sanitaria, la Fondazione Gaber non rinuncia alla sua missione di divulgazione: dopo il grande successo di “Vi racconto Gaber”, il libro che la moglie di Giorgio Ombretta Colli ha scritto con Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione, arriva ora la nuova iniziativa, questa volta completamente digitale.

In un contesto di relazioni complesse, con incontri di persona ancora del tutto precari, Lorenzo Luporini incontra alcuni artisti, attori e protagonisti della scena contemporanea, per proporre a ciascuno una riflessione su uno dei brani dell’immenso repertorio del Signor G e più in generale sulla cultura oggi destinata ai giovani.

Gli ospiti di ciascuna puntata scelgono quindi una canzone dal repertorio del Signor G e riflettono sul brano, lo commentano e lo utilizzano come punto di partenza per riflessioni sull’attualità. Il format è iniziato questo venerdì con un ospite speciale: Elio Biffi, voce e tastiere dei Pinguini Tattici Nucleari, che per l’occasione ha scelto come tema di riflessione da cui partire, il brano “Quando sarò capace di amare” (G. Gaber - S. Luporini).

Ho scelto questo brano perché fa parte di quella categoria di brani di Gaber che sono a metà tra monologo e canzone”, racconta Elio, “Personalmente ho passato l’adolescenza a esplorare la musica e posso dire di aver seguito due importanti filoni, uno di questi era il cantautorato e quindi Gaber. Mi sono molto appassionato soprattutto agli ultimi dischi che ha fatto”.

Bisogna ascoltare Gaber”, continua Elio, “perché è un personaggio che ha attraversato la seconda metà del 900, un periodo fondamentale per capire cosa siamo adesso negli anni Duemila, e l’ha attraversata tutta con grande stile e attingendo a tutte quante le possibilità di espressione artistica del suo tempo”.

Gli incontri, con la regia e il montaggio sono di Bianca Pizzimenti, vengono proposti insieme a dei filmati editi e inediti di Giorgio Gaber di proprietà della Fondazione, assieme a dei contributi filmati delle precedenti attività dell'organizzazione, oltre alle dichiarazioni dello stesso Signor G che faranno da spunto e contrappunto della chiacchierata per le riflessioni di Lorenzo e del suo ospite.


Autore:
Francesco Carrubba
10-01-2021 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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