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Francesco Renga porta Milano a scoprire l'Altra Metà di sé Dal ricordo della madre ai baci con il pubblico: i momenti più emozionanti del concerto agli Arcimboldi 12-10-2019

Ha preso ufficialmente il via L'Altra Metà Tour di Francesco Renga. Dopo la data Zero, Francesco Renga presenta al Teatro degli Arcimboldi di Milano uno show innovativo, davanti agli occhi della sua famiglia e del suo piccolo Leonardo. Al centro del concerto, ovviamente, i brani dell'ultimo disco e i più grandi successi, accompagnati da un coinvolgente gioco di luci e di specchi.

IL RACCONTO. Il filo comune del live è “il racconto”, quello che è stato finora e che sarà anche nel futuro: la bellezza, i sogni, l'amore. Tutti questi elementi sono racchiusi nei 3 brani con cui Francesco, ritratto nella foto in alto da Luca Brunetti, decide di aprire il live: “L'unica risposta”, “La tua bellezza” e “Nuova luce”. Non a caso, si tratta di tre canzoni tratte da tre album diversi, che hanno segnato la carriera del cantautore. La storia raccontata da Renga, quindi, spazia tra passato e presente con “Come te”, “L'odore del caffè”, “Migliore” e “Vivendo adesso”, che unisce la platea in un solo coro.

CONFESSIONI. Ogni brano di Francesco Renga è come se fosse un dialogo con ogni spettatore presente in sala. “Da quanto tempo che va avanti questo discorso tra me e voi”, apre lui agli spettatori. L'artista canta l'amore, in ogni sua forma: “È il significato più profondo e comprende tutto. L'amore è tutto, quando manca ma anche quando c'è”, dice, prima di raccontare uno dei momenti più importanti della vita. Francesco ricorda: “Ero piccolo, non ero neanche maggiorenne, quando per la prima volta l'amore mi mise in ginocchio. Ho perso l'amore che lega un figlio a suo madre”, come fosse un'intima chiacchierata tra amici. “Non parlo mai di mia madre”, continua, ma questa è l'occasione perfetta per aprirsi al suo pubblico. “Dopo anni ad aver rinnegato e umiliato questo amore, con la rabbia di un ragazzo di 18 anni, questo amore è tornato a salvarmi una notte. C'era una ragazza con me in casa, ero giovanissimo. Volevo scrivere per l'amore ritrovato, così nonostante tutto ho scritto 'Ancora di lei'”.

ENERGIA. Dopo la toccante confessione, Renga ritrova la forza e l'energia per un trittico di indimenticabili brani come “Angelo”, “A un isolato da te” e “Ci sarai”. Nella parte centrale dello show, sono contenuti singoli che è impossibile non conoscere e che spingono a lasciare le poltrone. Si va avanti con “È una vita che ti stavo aspettando” e “Il bene”, entrambe scritte con Ermal Meta, e “Meravigliosa (La luna)”, che all'improvviso ci riporta indietro di 15 anni. E proprio il passato è anche al centro di un ricchissimo e potente medley, da “Dove il mondo non c'è più” a “Cambio direzione”, da “Ferro e cartone” a “Un'ora in più”. Dopo questa carrellata di successi, l'energia lascia il posto a un altro emozionante momento, con la band che suona le note di “Tracce di te”: Francesco non è più sul palco, ma le voci della platea si sostituiscono perfettamente a lui.

IL CONTATTO CON IL PUBBLICO. Dall'inizio alla fine del concerto, il cantautore cerca la sua gente, si muove il più possibile sul palco pur di avvicinarsi. “Quanto immaginavo e desideravo tutto questo, tornare in un teatro, potervi guardare negli occhi e toccarvi. La musica è un racconto speciale”, dice a inizio concerto. “Il live è il momento in cui tutto quello che ho costruito e immaginato diventa reale. È l'espressione più sincera, una sorta di liturgia tra voi e noi”. E sul palco, infatti, ci sono anche alcuni specchi per confrontarsi con gli altri: “Quello che ci manca davvero, magari, è vicino o davanti a noi. Magari la felicità è proprio qua”. Il cantante, quindi, impugna un grande specchio, con cui riflettere la luce dei riflettori e guardare finalmente in faccia la sua famiglia: “Sono felicissimo, voi siete meravigliosi”.

A un certo punto, però, Renga non sta più nella pelle: ha bisogno di scendere e portare tra gli spettatori “L'amore altrove”. Lo stesso amore, che secondo Platone era “l'unica cosa in grado di completarci”, torna indietro a Francesco sotto forma di abbracci del suo pubblico: l'artista concede selfie, mentre qualche fortunato (o meglio, fortunata) riesce persino a strappare un bacio.

Da qui alla fine, è “anarchia”! Francesco Renga resta a bordo palco per toccare con mano l'amore dei fan: “Tutti qua, dai, tutti in piedi”, chiede lui per celebrareIl giorno più bello nel mondo”, uno dei pezzi più attesi della serata insieme al seguente “Guardami amore”.

BIS. Sembra tutto finito, e invece... “Fuori, fuori!”, chiama l'intero teatro dopo che l'artista abbandona il pubblico insieme alla band. La chiamata non si può rifiutare: c'è ancora tempo  per “Aspetto che torni” e “Raccontami”. “Abbiamo fatto qualcosa di veramente speciale. L'altra metà siete voi!”, è l'intenso saluto di Francesco alla “sempre generosa” Milano.

Tutto questo è solo l'inizio. L'Altra Metà Tour replicherà stasera (sabato 12 ottobre), ancora agli Arcimboldi di Milano, per poi attraversare tutta Italia fino alla fine dell'anno e sbarcare, a maggio, anche nel resto d'Europa. È partito così il “tour de force” che porterà Francesco ad affrontare oltre 50 date.

La scaletta della prima data al Teatro degli Arcimboldi di Milano:

L'unica risposta
La tua bellezza
Nuova luce
Come te
L'odore del caffè
Migliore
Vivendo adesso
Ancora di lei
Angelo
A un isolato da te
Ci sarai
È una vita che ti stavo aspettando
Il bene
Meravigliosa (La luna)
Medley: Dove il mondo non c'è più / L'impossibile / Cambio direzione / Uomo senza età / Ferro e cartone / Faccia al muro / Un'ora in più
L'amore altrove
Scriverò il tuo nome
Prima o poi
Il mio giorno più bello nel mondo
Guardami amore

Aspetto che torni
Raccontami


Autore:
Andrea Basso
12-10-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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